Menu

A spasso nella storia

Viaggio alla scoperta di Oggiono

Alla scoperta del paese che ha dato i natali al celebre pittore Marco d’Oggiono e conserva ancora oggi intatta la bellezza dei secoli passati: dalla zona del Lazzaretto, arrivando alla vecchia Calchera, passando per il Battistero di Giovanni Battista, fino a Piazza Venturina e alla zona di Bagnolo, concludendo con la bellissima passeggiata sul lungo lago che, all’epoca, incantò anche lo scrittore Stendhal che qui soggiornò.

Durata

Qualche ora

Target

Famiglie

Difficoltà

Facile

Mezzo

A piedi

Tipologia

Storico - artistico


  • Il Lazzaretto

    Il Lazzaretto era il luogo in cui erano confinati i cittadini colpiti dalla peste: nel 1715 venne edificata la Chiesetta, dedicata a S. Giobbe, detto “Saiop”, protettore dei malati e degli allevatori dei bachi da seta.

  • Piazza Sironi

    Piazza Sironi, deve il suo nome al benefattore Guido Sironi, scomparso nel 1935, ma è conosciuta come “Piazza Calchera”: in questa zona doveva sorgere anche la casa dell’artista Marco d’Oggiono, allievo di Leonardo. Nella foto, Villa Sironi.

  • La chiesa di Sant’Eufemia e il Battistero di San Giovanni

    La Chiesa Prepositurale di Sant’Eufemia venne edificata in stile Barocco ai primi del ‘600 e contiene importanti opere quali “Lo Sposalizio della Beata Vergine” di Andrea Appiani, il Polittico dell’Assunta di Marco d’Oggiono e l’ottocentesco Organo Serassi. A fianco c’è Il Battistero di San Giovanni, uno dei più importanti esempi di architettura romanica del territorio.

  • Piazza Vetturina

    Piazza Giuseppe Garibaldi, su cui si affaccia il Municipio, è nota come “Piazza Vetturina” poiché qui si sorgeva una stazione della posta per il cambio dei cavalli.

  • La Darsena sul lago

    La “Fontana di Bagnolo” è un lavatoio della metà del ‘700, restaurato nel 2004, nelle vicinanze sorge l’oratorio dedicato a S. Francesco e una misteriosa torretta dei Longobardi. Affacciata sul lago vi è poi una pregevole villa con darsena: di stile neoclassico la sua costruzione è attribuita ai Riva-Finolo.

  • Ca' Bianca

    Questa zona incantò uomini di cultura come lo scrittore Henri Beyle, noto con lo pseudonimo di Stendhal, che nell’agosto del 1819 soggiornò all’antica osteria Ca’ Bianca. Più di cento anni dopo, questi luoghi incanteranno un altro artista: il pittore Ennio Morlotti che troverà ispirazione per la sua celebre serie delle “Bagnanti”.

Il Lazzaretto

Il Lazzaretto era il luogo in cui erano confinati i cittadini colpiti dalla peste: nel 1715 venne edificata la Chiesetta, dedicata a S. Giobbe, detto “Saiop”, protettore dei malati e degli allevatori dei bachi da seta.

Piazza Sironi

Piazza Sironi, deve il suo nome al benefattore Guido Sironi, scomparso nel 1935, ma è conosciuta come “Piazza Calchera”: in questa zona doveva sorgere anche la casa dell’artista Marco d’Oggiono, allievo di Leonardo. Nella foto, Villa Sironi.

La chiesa di Sant’Eufemia e il Battistero di San Giovanni

La Chiesa Prepositurale di Sant’Eufemia venne edificata in stile Barocco ai primi del ‘600 e contiene importanti opere quali “Lo Sposalizio della Beata Vergine” di Andrea Appiani, il Polittico dell’Assunta di Marco d’Oggiono e l’ottocentesco Organo Serassi. A fianco c’è Il Battistero di San Giovanni, uno dei più importanti esempi di architettura romanica del territorio.

Piazza Vetturina

Piazza Giuseppe Garibaldi, su cui si affaccia il Municipio, è nota come “Piazza Vetturina” poiché qui si sorgeva una stazione della posta per il cambio dei cavalli.

La Darsena sul lago

La “Fontana di Bagnolo” è un lavatoio della metà del ‘700, restaurato nel 2004, nelle vicinanze sorge l’oratorio dedicato a S. Francesco e una misteriosa torretta dei Longobardi. Affacciata sul lago vi è poi una pregevole villa con darsena: di stile neoclassico la sua costruzione è attribuita ai Riva-Finolo.

Ca' Bianca

Questa zona incantò uomini di cultura come lo scrittore Henri Beyle, noto con lo pseudonimo di Stendhal, che nell’agosto del 1819 soggiornò all’antica osteria Ca’ Bianca. Più di cento anni dopo, questi luoghi incanteranno un altro artista: il pittore Ennio Morlotti che troverà ispirazione per la sua celebre serie delle “Bagnanti”.

Clicca qui per visualizzare il percorso
Clicca sulla mappa per attivare i pulsanti

Iscriviti al tour guidato o richiedi maggiori informazioni

* campi obbligatori
Invio
Il tuo browser non è aggiornato!

Aggiorna il tuo browser per visualizzare correttamente questo sito., Aggiorna il mio browser

×